NAVIMODEL

 Federazione Italiana

NAVIMODEL

Rappresentante Ufficiale per l'Italia della federazione Mondiale Naviga

Rappresentante Ufficiale per l'Italia di I.M.B.R.A

 

naviga

imbra

Frammenti di Passato

FRAMMENTI DI PASSATO
NOTIZIE SPARSE RACCOLTE DA VECCHIE RIVISTE E GIORNALI
ANNI 1940 e 1950
1946
Rubrica di Modellismo Navale
NAVIMODEL
ASSOCIAZIONE MODELLISTICA NAVALE
Anzitutto una notizia per i soci Navimodel che non hanno potuto prendere parte all’Assemblea
sociale del 21 novembre 1946:
E’ stato eletto Presidente di Navimodel il Comandante Federico Jarach, luminosa figura di Marinaio
e di studioso, a cui vanno i più fervidi auguri di tutti i nostri soci.
E’ stato poi stabilito all’unanimità di aggiornare definitivamente la denominazione di Navimodel in
“Associazione Modellistica Navale” omettendo la vecchia dicitura di “Associazione Modellistica
Marinara Milanese”, e questo in vista degli sviluppi sempre più vasti dell’associazione.
Nel numero scorso era stata preannunciata la pubblicazione di un piano di un modello a vela da
corsa, allo scopo di indire poi una regata; non volendo però iniziare un nuovo tipo, almeno per ora,
si è pensato di usufruire di un magnifico tipo già esistente, precisamente la Classe V, proposta dai
modellisti veneziani e della quale sono apparsi i piani costruttivi nello scorso numero di febbraio.
E’ stato quindi scelto il tipo dell’Associazione Veneta, anche per rafforzare sempre più la
collaborazione fra i vari gruppi modellistici.
“Navimodel” offre ora i piani e le istruzioni per costruire un tipo di nave che tanto si è resa famosa
in questi turbinosi anni, la Jeep del mare, ossia la “Victory ship”.
I modellisti che amano i particolari troveranno tale modello molto interessante
Segue nel testo un articolo sulla costruzione di un modello in scala molto ridotta e con disegno
semplificato di una nave “Victory ship” tipo liberty
Giancarlo Zipoli
Articolo pubblicato su:
VELA E MOTORE
Dicembre 1946

1951
REGATE PROVINCIALI NAVIMODEL
Como 23 settembre 1951
Domenica 23 settembre, si sono riunite a Como le sezioni sportive dell’Associazione Modellistica
Navale Navimodel per la gara di chiusura.
La manifestazione è stata organizzata dalla sede di Milano, presieduta dal dottor Guglielmo
Stobbia, sotto gli auspici del Circolo della Vela di Como.
Il cielo nuvoloso, che sembrava dover deludere l’ansiosa attesa di tutti gli sportivi, si è rischiarato a
poco a poco,lasciando che il sole scintillasse sulle acque calme w sul verde delle sponde che
facevano da stupenda corona al lago.
In questo periodo il modellismo navale italiano sta ricevendo un nuovo impulso dopo anni di
silenzioso lavoro: grazie all’operosità intensa, alla passione degli iniziati, ai sacrifici dei dirigenti e
degli associati, un nuovo ampio orizzonte si è aperto alla modellistica navale.
Infatti la manifestazione che si è teste conclusa ha voluto riassumere e dimostrare, in un confronto
diretto tra costruttori la potenzialità, il grado di preparazione dei modellisti e quindi infondere a tutti
la spinta a meglio progredire, incitandoli a raggiungere il perfezionamento agognato.
La giornata è stata intensa.
Il mattino è stato dedicato alla messa a punto degli scafi e dei motori, operazione che si è svolta in
una atmosfera di fervido entusiasmo, in mezzo a una piccola folla di curiosi e di appassionati.
Lo scampanio del mezzogiorno radunò tutti i modellisti e gli amici attorno a una lunga tavola, dove,
tra conversazioni cordialmente amichevoli frammiste a discussioni tecniche, si attese l’ora delle
gare.
Concorrenti e pubblico si sono ammassati sulla riva e alle 14,30 favorite da un inaspettato e ben
accolto vento del Tivano, hanno avuto inizio le regate a vela.
Le gare consistevano in tre prove ai punti, su un percorso in linea retta di 500 metri.
Primi a partire sono stai modelli della classe F, di un metro: lo scafo sorprendente di Crivelli, con
timone automatico ad allerone, si è imposto con superiorità schiacciante in tutte e tre le prove.
Nella classe dei modelli inferiori a un metro, si è classificato primo Zipoli con un bel modello di
“Star”, dopo una combattutissima competizione.
Infine le gare a vela si sono concluse con una prova di modelli da m.1,27, classe internazionale M, a
titolo sperimentale.
Terminate le competizioni a vela, hanno avuto inizio le prove dei modelli a propulsione meccanica.
Ammiratissima la corazzata Richelieu del geom. Alberto Cesati, costruita con rara perizia e curata
con finezza nei minimi particolari.
Il modello, che è stato premiato col primo premio, si è imposto non solo come esecuzione, ma
anche come perfetta navigabilità.
Da segnalare, pure nel campo della propulsione a vapore, le bellissime ed entusiasmanti
realizzazioni di Remigio Cervesato.
Meno lisce le cose sono andate durante le prove dei motori a scoppio, a causa specialmente della
mancanza del pilone, prove che si sono svolte in linea retta, tra la viva preoccupazione dei rispettivi
proprietari, timorosi di veder cozzare i propri modelli contro qualche ostacolo.
Nonostante si sia ancora lontani dall’ottenere quel perfezionamento raggiunto dagli stranieri, le
imbarcazioni sottoposte alla prova, hanno dimostrato qualche progresso in velocità rispetto alle
competizioni precedenti.
Il miglior concorrente è stato il signor Giovanni Giannetto, il cui “racer”, pur non essendo molto
veloce, ha dato prova di facile avviamento e di ottima navigabilità.

Un encomio particolare va alla Sezione di Parma guidata dall’infaticabile cav. Filiberto Paoli, a cui
è toccato il premio speciale per il maggior numero di modelli presentati.
Molto ammirati furono i suoi “racers” costruiti con personale finezza.
L’Associazione Modellistica Navale di Milano è grata al Circolo della Vela di Como per l’ospitalità
amichevole e per il riconoscimento tributato a questa attività.
Un cordiale ringraziamento va anche al dottor Italo Briano che ha offerto ai concorrenti vincenti tre
abbonamenti alla Rivista Italmodel.
Altro premio messo in palio è stato un motorino a scoppio del signor Mauri di sua fabbricazione.
Anche altre ditte e soci hanno contribuito al successo della manifestazione, tra cui il signor
Gismano, la ditta Movo, la Tessile.
A tutti un sentito grazie.
ARITA CURZIO
Risultati delle gare
Prima gara: Cutter da regata classe F, un metro
1. Sig. Crivelli Claudio punti 15
2. A pari merito Ing. Rapi Luigi e Sig. Boccelli-Ferrarini punti 9
3. Sig. Biagini Licio di Canzo punti 8
Seconda gara: Cutter da regata classe Junior, inferiori a un metro.
1. Sig. Zipoli Giancarlo punti 10
2. Sig. Rapi Alberto punti 7
3. Sig. Croti Giovanni punti 6
Terza gara: modelli a propulsione meccanica di qualunque tipo, purchè con elica immersa.
1. Geom. Cesati Alberto(Corazzata Richelieu)
2. Sig. Giannetto Giovanni
3. Sig. Bonato Bruno
4. Sig. Cervesato Remiglio
Quarta gara per il maggior numero di modelli presentati.
1. Sig. Cav Paoli Filiberto di Parma con n° 6 modelli
Articolo pubblicato su:
ITALMODEL Navi
Anno 1 Numero 6/7 Dicembre 1951

1952
PRIMO SALONE INTERNAZIONALE DEL MODELLISMO RIDOTTO
Nei giorni da 31 Gennaio al 10 Febbraio ha avuto luogo a Ginevra una grande mostra di modelli di
ogni specie: aerei, auto, treni, navi con la partecipazione di oltre 300 modellisti europei, tra cui
numerosissimi italiani che eccelsero specie nel modellismo navale.
Il nostro Direttore Dott. Briano, fiduciario per l’Italia per navi e treni, fece anche parte della Giuria
Internazionale per l’assegnazione di diplomi e premi ai migliori espositori.
Nel prossimo numero pubblicheremo ampia relazione.
Articolo pubblicato su:
ITALMODEL Navi
Anno 2 Numero 8 Gennaio – Febbraio 1952
1952
MODELLISTI NAVALI
MILANESI IN MARE
ALLA MOSTRA DI GINEVRA
I modellisti navali milanesi hanno trasportato in terra svizzera i loro piccoli capolavori, per
partecipare alla prima rassegna internazionale che si svolge a Ginevra in questi giorni, all’insegna
del “Salon International du modéle reduit”.
E’ la prima volta che i nostri cosiddetti “navimodellisti” varcano la frontiera per allineare i frutti
delle loro fatiche accanto a quelli di altri appassionati di quest’arte certosina, convenuti dalla stessa
Svizzera, dalla Francia, dalla Germania e da altri Paesi europei.
Insieme con i modellisti milanesi sono presenti a Ginevra, nel grandioso palazzo dello Sport, gli
esponenti di Genova, Torino, Ancona, Firenze, Ivrea.
Fra i partecipanti milanesi, Bruno Bonato esibisce un motoscafo da diporto a propulsione a molla;
Orazio Curti un modello di Cutter da regata, classe internazionale, vincitore dei campionati
nazionali dell’aprile 1950; Egidio Baroni un modello di “jawl”.
Del maggiore Guglielmo Stobbia ammirata una galea sottile veneta (seconda metà del XVI secolo),
ricostruita da un particolare del quadro raffigurante il “Martirio di Santa Cristina”, esistente nel
Palazzo Ducale di Venezia.
Trattasi di una tipica imbarcazione mediterranea a remi e a vela scomparsa agli albori del XIX
secolo.
La galea è detta “sottile” perché era a un solo albero, mentre le galee “grosse e bastarde” ne
avevano due ed anche tre , portanti una grande antenna con vela latina di differente ampiezza, da
usarsi secondo l’intensità del vento.
Ciascuno dei rematori, in numero di tre o cinque, manovrava un remo, a “scaloccio”.
Dello stesso autore un modello di “galeone elisabettiano”, della fine del XVI secolo e un modello
statico di “galea savoina” della seconda metà del XVI secolo.
E’ questa una ricostruzione della galea “Capitana” di Casa Savoia, comandata dall’ammiraglio
Andrea Provana di Leyni, che partecipò alla battaglia di Lepanto.

Lo stesso maggiore Stobbia ha presentato ancora un modello statico di “felucca piratesca” del XVII
secolo, tipica imbarcazione usata dai pirati della corte di Barberia, per le loro scorrerie nel
Mediterraneo.
Di solito avevano due alberi a vele latine e 12 remi per banda, ai quali erano incatenati cristiani
catturati sulle coste europee o in scaramucce navali; e infine, una nave dei Vikinghi “Drakkar” del
X secolo d.C.
Questa nave dei “Re dei Mari” è ispirata a quella scoperta negli scavi di Gokstad.
Erano agili imbarcazioni aventi la prua e la poppa eguali, per poter avanzare con i remi
indifferentemente nei due sensi.
Alberto Cesati ha dal suo canto inviato un modello della corazzata “ Richelieu”; Ludovico Crivelli
un modello di imbarcazione della classe internazionale “F” ; Remigio Cervesato una motrice a
vapore veloce monocilindrica a doppio effetto e Giancarlo Zipoli vari interessanti modelli e plastici
navali.
La partecipazione di modellisti navali milanesi alla esposizione internazionale di Ginevra ha
dimostrato ancora una volta la valentia tecnica dei singoli modellisti e insieme, il rigoglio di
un’attività che appassiona, a Milano, cinquecento soci della Associazione Modellistica Navale
Navimodel
Articolo pubblicato su:
CORRIERE D’INFORMAZIONE Pomeriggio
Corriere Milanese
Martedì/Mercoledì 5/6 Febbraio 1952
1952
CORSO DI MODELLISMO NAVALE
La Lega Navale Italiana – Sezione di Milano col concorso dell’Associazione Modellistica
Nazionale “NAVIMODEL” ha istituito in Milano un corso di “Modellistica Navale”.
Il corso comprenderà lezioni di carattere generale.
Storia della Nave e Navigazione Navale, materiale di costruzione, sistemi di costruzione,disegno
tecnico navale, costruzione modelli.
Il Corso è libero a tutti: avrà inizio il 15 Marzo p.v. e termine il 30 Novembre.
Alla fine del corso gli Allievi meritevoli potranno conseguire diplomi e premi vari.
Essi saranno inoltre segnalati a tutte le Industrie fornitrici della Marina.
Le iscrizioni sono gratuite e libere a tutti e si ricevono presso la Segreteria della Lega Navale
Italiana Corso Magenta n° 12 nelle consuete ore d’ufficio.
Articolo pubblicato su:
ITALMODEL Navi
Anno 2 Numero 8 Gennaio – Febbraio 1952

1953
ATTIVITA’ NAVIMODEL
A chiusura dell’attività della sezione sportiva di Navimodel il 9 Novembre u.s. si è svolta
all’Idroscalo di Milano una manifestazione con regate di modelli a vela e a motore.
Nell’occasione sono stati presentati nuovi modelli sia della classe 1 metro e M 50/800 nonché dei
racers.
Si è inoltre collaudato con successo il radio-comando costruito dal socio Cesati Alberto di cui la
riproduzione in copertina.
Il modello radiocomandato ha dato ottima prova compiendo evoluzioni perfette ed ha riscosso il
massimo interesse del pubblico e degli appassionati presenti alla manifestazione.
Il radiocomando è montato su un bel modello di corvetta lungo 1 metro e la sua peculiarità consiste
nel comando oscillante che, ci risulta, applicato per la prima volta in Italia.
Il Sig. Cesati Alberto pertanto, essendo stato il primo a realizzare un radiocomando perfettamente
funzionante, ha vinto il premio messo in palio da Navimodel secondo quanto comunicato anche
sulle pagine di questa rivista.
Per quanto concerne il concorso a premi per la Corazzata Vittorio Veneto la Direzione di
Navimodel comunica che la manifestazione è stata rimandata nei mesi Marzo-Aprile del 1953 per i
sopravvenuti impegni assunti dall’Associazione e per permettere una più larga partecipazione di
concorrenti.
Si invitano nuovamente i modellisti italiani ad ultimare le loro costruzioni e ad inviare la loro
adesione presso la nuova sede di Navimodel: Via San Vittore n°15 Milano senza di che, strano a
dirsi, il concorso non potrà avere luogo.
Si rende noto inoltre, che la Direzione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica ha voluto
concedere a Navimodel la nuova sede per l’opera appassionata che dirigenti e soci hanno svolto e
stanno svolgendo per il ripristino ed il restauro del nuovo Museo Navale di Milano.
L’Associazione dispone quindi di un vasto locale adibito a sala di ritrovo , convegno e lettura, dove
nei prossimi mesi verranno ripresi i corsi di navimodellismo e di un locale sistemato ad uso della
Presidenza-Segreteria.
Ha inoltre in manutenzione un attrezzato laboratorio annesso al Museo Navale per il restauro dei
modelli.
Saranno ben gradite le visite degli appassionati navimodellisti di tutta Italia; dell’esistenza dei
quadri si è avuta recente notizia dal Direttore di questa rivista ed in ogni caso si plaude alle loro
intenzioni di costituire sodalizi navimodellistici.
Si invitano anche a mezzo di queste colonne tutti i soci che non l’hanno ancora fatto di restituire
debitamente completate le cartoline loro spedite da tempo, riguardanti la raccolta di dati statistici
che saranno di potente ausilio per il completamento del registro navale modellistico e per un
maggior sviluppo dell’Associazione.
Articolo pubblicato su:
ITALMODEL Navi
Anno 3 Numero 13 Gennaio – Febbraio 1953

ANNI 1980
1980
NOTIZIARIO NAVIMODEL N° 85
Anno XX 1980
La parola del Segretario Generale
Ma dove siete, cosa fate tutti nascosti nelle vostre tane a tirar fili e segare legna?
Date un po’ di respiro alle vostre mogli e alle vostre madri inferocite dal gran polverone scrivendo
all’Associazione dove altri come Voi hanno bisogno dio sentire che non sono i soli che si fanno
odiare dalla famiglia.
Scherzi a parte bisogna che l’Associazione sia una cosa viva, non importa che si sappia scrivere,
basta solo fare una fila di croci, una dopo l’altra per sapere che non si muove la coda per nulla.
Possibile che i problemi li abbia solo io ed a Voi vada tutto liscio?
I miei dubbi non possono essere le vostre certezze?
Merlotti come fa a muovere quel dito, Barbieri come fa a tagliare la lamiera, Bellabarba sapere tutte
quelle cose sulle vele quadre ed Osculati e De Ros come tengono in mano quella maledetta matita?
Sono cose che mi mettono in crisi e dico: Adesso Vi saluto e non mi rivedrete mai più…..
Poi, rimando, ci ripenso, ricomincio a sperare ed eccomi qui a chiederVi un pò di conforto.
Scrivete, porca miseria, e mi sentirò meno infelice.
Dimenticavo di ringraziare tutti coloro che mi hanno accolto benevolmente.
A presto
Il Segretario Generale
Edo Guerreri
Associazione Modellistica Navale
NAVIMODEL
Federazione Nazionale Italiana
Non è certo un vagito quello che sentite ma il “do di petto” di un illustre tenore.
Da tempo si voleva e finalmente si è fatta.
Di che cosa parliamo, ma della Federazione.
Non una delle tante, ma una sola.
Quella che volevamo tutti da anni.
Il parto non è stato semplice né indolore ma è nata adulta questa Federazione.
La NAVIMODEL, augusta madre trentenne, nel fiore degli anni, ha dato la luce a la:
ASSOCIAZIONE MODELLISTICA NAVALE NAVIMODEL
FEDERAZIONE NAZIONALE ITALIANA e Vi par poco?
Nella Sala Rossi del Museo della Scienza e della Tecnica, alla presenza del Notaio Dott. Fontana ed
ai Soci intervenuti numerosissimi, si è votata all’unanimità la fatidica svolta.
Si sono approvate le variazioni al Vecchio Statuto che riportiamo integralmente dopo il discorso di
apertura del nostro beneamato Presidente Aldo Gismano, che consigliamo a tutti di leggere
Per color che non fossero intervenuti diciamo che il nostro Vice Presidente Ing. Orazio Curti,
Direttore tecnico del Museo, dopo l’Assemblea ed il meraviglioso pranzo sociale con amici e
parenti, sotto le volte affrescate dello stupendo Oratorio degli Olivetani, ci ha condotti per mano in
una interessantissima visita al Museo.
Lasciamo comunque parola al verbale che racconterà in modo molto più ufficiale di quanto stiamo
facendo noi come si è svolta l’Assemblea del 13 aprile.

Verbale di Assemblea
L’anno 1980 – millenovecentoottanta – il giorno 13 – tredici aprile, alle ore 10,30 – dieci e minuti
trenta – in Milano, via S. Vittore n. 19 nel Palazzo del Museo della Scienza e della Tecnica,
avanti a me dott. ALFIERO FONTANA, notaio in Milano, iscritto nel Collegio Notarile di Milano,
è personalmente comparso il Signor: -avv. FIORE SERGIO THEODOROWICZ nato a Trieste il 2
settembre 1926, domiciliato a Milano, via S. Eufemia n. 19 avvocato.
Detto comparente della cui identità personale io Notaio sono certo, fatta espressa rinuncia col mio
consenso alla assistenza dei testimoni, agendo nella sua qualità di membro del Consiglio Direttivo
della Associazione: “ASSOCIAZIONE MODELLISTICA NAVALE NAZIONALE
NAVIMODEL” con sede in Milano, via S. Vittore n. 19, costituita con atto a rogito dott. Raffaello
Meneghini Notaio in Milano in data 29 luglio 1955 n. 38941/10521 di Repertorio, registrato a
Milano il 5 agosto 1955 al n. 5013 vol.1093, riconosciuta giuridicamente con D.P.R. n.529 del 16
giugno 1959, come egli dichiara, mi comunica che è qui riunita i9n seconda convocazione
l’Assemblea dei Soci di detta Associazione per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Relazione del Presidente
2. Approvazione Bilancio Consuntivo 1979
3. Approvazione bilancio Preventivo 1980
4. Approvazione definitiva ed ufficiale del nuovo statuto e verbalizzazione notarile
5. varie ed eventuali
e mi richiede di ricevere per atto pubblico il relativo verbale limitatamente alla parte straordinaria
dell’ordine del giorno stesso.
Aderendo alla richiesta fattami, io Notaio do atto di quanto segue.
Assume la presidenza, su designazione degli intervenuti, il comparente avv. Sergio Fiore il quale
constata e fa constatare che l’Assemblea è stata regolarmente convocata mediante avviso personale
contenente l’ordine del giorno, inviato a tutti i soci con lettera raccomandata, che sono presenti in
proprio o per regolari deleghe; che pertanto ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, l’Assemblea è
regolarmente costituita ed atta a deliberare.
Passandosi quindi alla trattazione degli argomenti all’Ordine del Giorno il presidente comunica che
la parte ordinaria dello stesso è già stata deliberata con separato verbale, in data odierna, trascritto
sul libro verbali delle riunioni delle Assemblee dell’Associazione stessa, ed espone i motivi che
consigliano l’adozione di un nuovo testo di Statuto adeguato alle attuali caratteristiche interne ed
internazionali dell’attività navimodellistica.
L’Assemblea, udito ed approvato l’esposto del Presidente, dopo breve discussione, all’unanimità
delibera:
1) Di adottare il nuovo testo dello Statuto Sociale che, steso su quattro fogli di carta, letto da me
Notaio al comparente che lo approva e meco lo sottoscrive, al presente atto si allega sotto la
lettera “A” quale sua parte integrante e sostanziale.
2) Di dare mandato al comparente per l’esecuzione delle formalità dipendenti dalla presente
delibera fin d’ora autorizzandolo ad introdurre nell’allegato Statuto le modifiche che fossero
richieste dall’Autorità competente.
Null’altro essendovi da deliberare, e più nessuno chiedendo la parola, il Presidente dichiara chiusa
la presente Assemblea essendo le ore 13.
Il presente atto scritto da me Notaio, è stato da me letto, unitamente all’allegato, al comparente che
lo ha approvato.
Consta di un foglio di carta scritto su tre intere facciate e ventidue righe della quarta.
F.to SERGIO THEODOROROWICZ FIORE
Dott. ALFIERO FONTANA (LS)

1987
NOTIZIARIO NAVIMODEL N° 102
Anno XXVII 1987
Notizie
Gruppo Navimodellistico Lombardo
“Lo Scandaglio”
Abbiamo il piacere di segnalare che si è costituito a Milano il:
Gruppo Navimodellistico Lombardo “Lo Scandaglio”
Che si prefigge di organizzare e diffondere il modellismo navale statico della Regione Lombardia,
chiamando a raccolta tutti gli appartenenti all’ex Sezione di Milano NAVIMODEL appassionati di
modelli statici, di arte e di archeologia navale, di ricerche storiche e tecniche.
Questo Gruppo si è già iscritto alla nostra Federazione e viene ospitato presso la Sede di via S.
Vittore 19.
Presso questa sede ci si può trovare ogni II° e IV° lunedì del mese, dalle ore 21 alle ore 23.
Porgiamo i migliori auguri di proficua attività a questo nuovo Gruppo.
Delegazione Federazione Jugoslava a Milano
Il giorno 7 marzo 1987, presso il ristorante “Bivio” il Presidente della Federazione, ing. Curti, ed il
Segretario Generale, sig. Bonassi, sono intervenuti ad una simpatica cena offerta dal Presidente
dell’A.M.N.N. sig. Casini, in occasione della visita dei signori Josip Zanko (dirigente dei Centri di
tecnica popolare di Zagabria) e Brane Colaric (dirigente dei Centri popolari di Lubiana)appartenenti
alla Federazione Jugoslava di navimodellismo.
Al termine sono stati scambiati omaggi e promesse per una maggior proficua collaborazione, in
campo modellistico fra le due Federazioni.

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